Gli "Oracoli" tecnologici

Cari Lettori,
come il Galateo ci insegna, è bene presentarci: mi chiamo Giuseppe Sellini e mi occupo di Web a livello professionale da molti anni.
In questa rubrica parleremo di Internet e tratteremo temi specifici, cercando di rendere chiari alcuni concetti che hanno cambiato un’Epoca: quella della Comunicazione. Parleremo di e-commerce, sicurezza in rete, Siti Web, Social Network e altro ancora, cercando di evitare, per quanto possibile, i troppi tecnicismi che creano inutili barriere e facili fraintendimenti.
Il paradosso è quello di parlare di un mondo virtuale pensando alla realtà. Basti pensare alla vita di tutti i giorni per rendersene conto: il lavoro, la moglie (o il marito), i figli che ci chiedono di dare risposte e soluzioni veloci. Siamo nell’epoca del tutto e subito, dalla ricerca del ristorante alle vacanze, al conto in banca o il confronto dei prezzi del nuovo cellulare.
Più spesso di quanto si crede, ci si affida ai motori di ricerca per trovare le informazioni di cui si ha bisogno.
Ecco quindi l’importanza di questi “oracoli” di natura tecnologica con una risposta per tutto in pochi secondi, anzi millisecondi. Siti Web progettati per mettere ordine nel caos delle informazioni della Rete. La questione sembra per pochi, ma in realtà riguarda tutte quelle organizzazioni che affrontano un progetto Web.
Fare un sito infatti non basta, se poi lo stesso scompare nel mare della rete e nessuno potrà mai trovare i prodotti, i servizi e le informazioni contenute.
Inutile dire che comparire tra le prime pagine di Google o, meglio ancora, tra i primissimi risultati, consente di ottenere un grande numero di contatti dalla rete con un potenziale ritorno economico. Forse non tutti sanno che facendo una qualunque ricerca su Google, inserendo una o più parole chiave, si ottengono due tipologie di risultati: quelli organici e quelli sponsorizzati.
I risultati organici o naturali (normalmente a sinistra dello schermo) sono una sorta di prodigio, ottenuto grazie agli algoritmi segreti con i quali Google incrocia miliardi di informazioni.
Ciò che si ottiene è una lista di link a pagine i cui contenuti sono (o meglio dovrebbero essere) pertinenti rispetto alle parole chiave. Allo stesso modo, i risultati sponsorizzati (normalmente a destra dello schermo) sono invece il frutto di una attività di Marketing a pagamento e la posizione con cui compaiono, dipende principalmente da quanto si è disposti a pagare.
Cosa fare allora, per essere là, sulla vetta di Google?
Innanzitutto diffidate dai maghi del computer o presunti tali. Soggetti che, con i loro “trucchetti”, pensano di ingannare Google modificando l’ordine naturale dei risultati.
Non è possibile avere garanzie di posizionamento nella parte organica, a dirlo è la stessa Google.
In realtà la questione è un’altra: un sito Web ben realizzato e ben strutturato, risulterà più “visibile” e meglio posizionato rispetto ad un sito fatto male.
La tecnica per ottimizzare un sito è chiamata SEO che è l'acronimo di “Search Engine Optimization”, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta di una attività piuttosto
complessa, che non può prescindere sin dalle primissime fasi di progettazione.I testi, le immagini, i link, l’organizzazione dei dati, le tecnologie utilizzate: tutto contribuisce a rendere più o meno visibile un sito Web.
In ogni caso, molto dipende dall’attività e dal settore. Potendo scegliere conviene evitare di comparire con parole troppo generiche (es. “vendita case”) e ricorrere ad un posizionamento più specifico (es. “vendita case brescia”) per raccogliere contatti più mirati. Il posizionamento a pagamento offre il vantaggio del “costo per clic”, una modalità che permette di essere presenti dove e quando si vuole, pagando solo se si riceve una visita sul sito.
Uno strumento di marketing molto efficace che consente di
ottenere risultati misurabili, un controllo sul target, sulle lingue e le aree geografiche, sul budget di spesa e sul rendimento complessivo di una campagna.
Affidatevi dunque a strutture serie di comprovata esperienza, magari certificate dalla stessa Google, che vi potranno aiutare ad ottenere risultati concreti: ciò che dovrebbe volere un’azienda quando investe in un sito Web.
