I Love Shopping

I Love Shopping
Dicembre 2009
Si fa presto a dire e-commerce...

“Toglieteci tutto ma non il superfluo” e anche quest’anno, in tempo di crisi, arriva il Natale e grazie ad Internet, con pochi click possiamo sognare davanti alle sontuose vetrine virtuali di Harrods a Londra o di Macy’s a New York, comodamente da casa o dall’ufficio.
Migliaia di Siti Web progettati ad arte che ci consentono di visualizzare prodotti di ogni genere, avere informazioni, confrontare prezzi e infine acquistare con poche semplici operazioni. Ciò che sino a pochi anni fa era fantascienza oggi è realtà: la realtà di Internet!
Lo sanno bene gli operatori di alcuni settori: Abbigliamento (+42%), Editoria e Musica (+17%), Informatica ed Elettronica (+7%) che hanno visto aumentare il giro di affari on-line in un anno, il 2009, che non ha certamente brillato in termini di incremento dei consumi.
Sembra ormai superata anche la diffidenza degli italiani nell’utilizzo della carta di credito con il 70% delle transazioni complessive. Pochi passaggi e l’acquisto è fatto, solo in Italia 8 milioni di “Web Shopper” per un giro d’affari stimato di circa 7 miliardi di Euro.
Questo scenario farebbe presupporre che tutto vada per il meglio. Direi proprio di no!
Non vorrei spendere troppe considerazioni sull’ovvio rallentamento che, dopo anni di intenso sviluppo, subirà nel 2009 anche il commercio elettronico. Il problema è ben più radicato e di tipo strutturale (oltre che culturale), l’Italia paga la propria arretratezza tecnologica e quando si parla di commercio elettronico, si parla quasi esclusivamente di poche e grandi organizzazioni che possiedono mezzi e cultura.
Vogliamo chiederci come si collocano le Piccole e Medie Imprese italiane? La risposta è presto detta: “molto male!”
Nella maggior parte dei casi risulta già difficile fare un Sito Web, figuriamoci vendere On-line. Sono ancora molti i punti deboli delle PMI che si affacciano a questo nuova era del commercio, dal budget economico al personale per gestire gli aggiornamenti del sito.
Paradossalmente, caso più unico che raro, l’informatizzazione della pubblica amministrazione (e-government) è molto più avanzata rispetto a quella delle aziende private. Sono molti infatti i servizi pubblici ai quali possiamo accedere tramite Internet. Non ci rendiamo nemmeno conto di quanto la rete sia presente nelle nostre vite. Imprenditori e manager che usano il conto on-line, prenotano viaggi e creano contatti personali e professionali ma che non hanno ancora capito l’importanza di Internet per la propria attività.
Commercio Elettronico significa nuove opportunità. Se il sito Web istituzionale è la vetrina, l'e-commerce è il negozio che c'è dietro, aperto 24 ore su 24, senza limiti geografici e culturali, in grado di allargare il raggio d'azione del proprio business.
Non è per tutti certo, c’è ancora molto da fare e indubbiamente il salto culturale è rilevante ma sono certo che nei prossimi anni molti imprenditori sapranno raccogliere la sfida. Sono infatti molti i settori che possono trarre beneficio dal commercio in rete.
I miei amici negozianti del centro possono stare tranquilli, quando si parla di commercio elettronico, non si intende un mondo ipertecnologico stile “Minority Report”. Nessuna tecnologia potrà mai surrogare il piacere delle vetrine: i colori, i rumori, i profumi ed il calore delle persone che si incontrano durante la passeggiata in centro. Vuoi mettere!